“Ri Fauni” 2025, è di Porta Meggiana quello più bello
“Ri Fauni” 2025, è di Porta Meggiana quello più bello
9 Dicembre 2025
Le emozioni della notte magica in cielo tra mille scintille di ginestra. L’antico rito pagano indica la strada della Traslazione. Le campane di San Benedetto a mezzanotte, dopo nove anni
La magia de “Ri Fauni” si rinnova con la sua millenaria ritualità. Le sei Guaite della città – Porta Massari, Meggiana, Narenula, Orientale, Palatina e Valledonna –, insieme ai Ragazzi del Falò, hanno allestito per giorni covoni di ginestra nelle piazze tradizionali di ogni quartiere. Poi, a sera, hanno preso il via i rituali celebrativi, con le fiamme che hanno avvolto i covoni trasformandoli in altissime pire, propiziatorie di abbondanza e protezione dal freddo e dai lupi.
La gioiosa competizione è stata vinta dal falò della Guaita di Porta Meggiana, con il verdetto che è giunto nel cuore della notte. Novità del 2025, infatti, è stata la presenza di una giuria composta dal Sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, dal parroco “in solidum” Don Davide Tononi e da Michele Petrangeli, quest’ultimo particolarmente esperto di tradizioni nursine.
Antico rituale propiziatorio dei fauni – le divinità romane agresti, che si leggono ponendo l’accento sulla “a” – “Ri Fauni” – con l’accento sulla “u” – sono stati trasformati dalla religione monoteista nei fuochi che indicano la via alla miracolosa traslazione a Loreto della Santa Casa di Nazareth, che la tradizione cristiana fa risalire al 1291. Per Norcia, di fatto, la notte de “Ri Fauni” segna da tradizione l’avvio delle festività natalizie. E sempre come da tradizione, non sono mancate le
specialità locali per ogni Guaita: dalle immancabili salsicce alla brace ai formaggi, dolci e naturalmente del buon vin brulè.
“Ri Fauni” sono stati giudicati in base alla grandezza (punteggio da 1 a 3), accensione, forma e uniformità dei materiali delle specie vegetali impiegati (punteggio da 1 a 5).
Allo scoccare della mezzanotte, infine, un’altra sorpresa, forse la più attesa e emozionante soprattutto da chi ha qualche anno in più: le della Basilica di San Benedetto di nuovo a distesa, dieci anni dopo l’ultima volta, il 9 dicembre 2015.
