L’inaugurazione e la riapertura del Palazzo Comunale
L’inaugurazione e la riapertura del Palazzo Comunale
20 Aprile 2026
Cerimonia solenne di inaugurazione a quasi dieci anni dal sisma. Nuovo simbolo di ricostruzione sicura e all’avanguardia.
Il palazzo municipale ha spalancato le sue porte dopo gli interventi di restauro post sisma 2026. Tra gli edifici di epoca medievale, sarà uno dei pochi al mondo a rappresentare un modello di sicurezza sismica.
L’inaugurazione si è svolta in un’assolata piazza San Benedetto, alla presenza – tra gli altri – del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Senatore Guido Castelli, la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il Sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, il Sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, l’Arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, i sindaci del territorio e delle regioni limitrofe accomunati dalla ricostruzione post sisma, i consiglieri regionali, il Presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e rappresentanti delle forze dell'ordine. Presente anche una rappresentanza dei monaci, guidata dall'abate dell'Abbazia di San Benedetto in Monte Dom Benedetto Nivakoff.
Ad aprire la mattinata i rintocchi della campana della Torre Civica, che è tornata finalmente a suonare, e l'esecuzione del Canto degli Italiani eseguito dal Complesso Bandistico Città di Norcia. A solennizzare l'evento anche la presenza di una rappresentanza del Corteo Storico di Norcia, con le figure dei Consoli, Abbondanzieri, Notaro e Guaite, schierate lungo la scalinata d'ingresso.
Il Palazzo Municipale, oggetto di più ricostruzioni a seguito della sismicità del territorio nei secoli, era risultato compromesso sin dal primo evento del 24 agosto 2016 e poi definitivamente reso inagibile con la scossa del 30 ottobre, rimanendo in piedi ma visibilmente danneggiato, al pari della Torre Civica.
“L’inaugurazione del Palazzo Comunale di Norcia rappresenta un momento di grande significato che va oltre al ritorno della sua piena funzionalità ma anche come luogo identitario, un luogo più sicuro e più moderno, senza però perdere la sua storia e la sua bellezza”, ha detto il sindaco. “Oggi ci riappropriamo della nostra casa e, con essa, di un importante simbolo per un territorio che non ha mai smesso di credere nel proprio futuro”.
Il complesso monumentale risale al XIII secolo ed è stato oggetto di un avanzato intervento di isolamento sismico alla base, tecnologia che consente di “separare” l’edificio dal terreno, riducendo drasticamente le sollecitazioni trasmesse durante un terremoto fino a 8-10 accelerazioni sismiche, con l’apporto di 67 dispositivi isolatori collocati mediante un “taglio” letterale delle fondazioni esistenti, realizzando un nuovo sistema fondale. Tale sistema permette inoltre all’edificio di assorbire spostamenti fino a 41 centimetri, assicurando al contempo la conservazione degli elementi architettonici e decorativi di cui è ricco.
L' intervento, del valore di oltre 7 milioni di euro, è valso al palazzo il Premio Internazionale nell’ambito dei Global Design and Innovation Awards 2025, rappresentando una “best practice” e caso di riferimento per la tutela del patrimonio storico in aree ad alta sismicità, un modello replicabile a livello nazionale e internazionale.
